C'è un modo di vedere la Costiera Amalfitana che pochissimi turisti scelgono: non dal finestrino di un'auto lungo la statale, ma a piedi, da un sentiero che corre alto sulla montagna con il mare che si apre all'improvviso a ogni curva. È il Sentiero degli Dei, un nome che non è solo suggestivo: chi lo percorre capisce presto da dove nasce.
Un percorso tra leggenda e roccia
Il nome del sentiero affonda le radici nel mito: la leggenda vuole che proprio da questi crinali gli dei dell'Olimpo abbiano osservato la scena in cui Ulisse sfuggì al canto delle Sirene, che secondo la tradizione popolare abitavano gli scogli di Li Galli, visibili in lontananza dal percorso. Al di là del mito, il sentiero segue un'antica via di collegamento tra i paesi dei monti Lattari e la costa, usata per secoli da pastori e contadini.
Da Bomerano a Nocelle
Il tracciato più conosciuto e consigliato collega Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, frazione in quota di Positano, per una lunghezza di circa sette chilometri percorribili in tre-quattro ore di cammino con calma. Si consiglia di percorrerlo in questa direzione, da Agerola verso Positano, perché il dislivello è prevalentemente in discesa e i panorami migliori si aprono man mano che ci si avvicina alla costa, con vista che spazia da Praiano fino a Punta Campanella e, nelle giornate limpide, a Capri.
Cosa si vede lungo il cammino
Il sentiero attraversa terrazzamenti coltivati a limoni e vigneti, resti di antichi insediamenti rupestri scavati nella roccia e punti panoramici che si susseguono senza soluzione di continuità. È un'escursione di media difficoltà, adatta a chi ha già un minimo di allenamento al cammino, ma non richiede attrezzatura tecnica: la vera fatica è resistere alla tentazione di fermarsi a fotografare ogni scorcio. In alcuni tratti il sentiero si restringe e costeggia pareti a strapiombo, protette da corrimano solo nei punti più esposti: non è un percorso per chi soffre di vertigini pronunciate, ma resta accessibile alla maggior parte degli escursionisti con un minimo di attenzione.
Varianti ed estensioni del percorso
Oltre al tracciato classico Bomerano-Nocelle, esistono varianti più brevi o più impegnative per chi cerca un'esperienza diversa: alcuni escursionisti scelgono di proseguire da Nocelle fino a Positano lungo la celebre "scala del Postino", altre migliaia di gradini che scendono fino al mare, rendendo la giornata più lunga ma anche più completa. Chi invece ha meno tempo può limitarsi a un tratto centrale del sentiero, magari partendo da uno dei belvedere intermedi, per assaporare i panorami migliori senza affrontare l'intero percorso.
Il periodo migliore per percorrerlo
La primavera e l'inizio dell'autunno sono le stagioni ideali per affrontare il Sentiero degli Dei: temperature miti, vegetazione rigogliosa e minore affollamento rispetto ai mesi centrali dell'estate, quando il caldo e il sole diretto sui tratti più esposti possono rendere il cammino faticoso. In estate, se si sceglie comunque di percorrerlo, conviene partire molto presto al mattino, sia per la luce sia per evitare le ore più calde.
Come organizzare la giornata da Battipaglia
Per chi soggiorna a Pietra Marina, il Sentiero degli Dei richiede di mettere in conto una giornata intera: circa un'ora e mezza di auto per raggiungere Bomerano, poi il trekking, e infine il rientro (magari via Positano, con una sosta al mare o in paese prima di tornare verso Battipaglia). Conviene sempre verificare in anticipo gli orari degli autobus locali se si sceglie di non tornare al punto di partenza a piedi, e portare con sé scorte d'acqua sufficienti, perché lungo il percorso i punti di rifornimento sono scarsi.
Dopo il trekking, il relax del lido di Pietra Marina
Una giornata di cammino sospesi sulla Costiera merita una sera di riposo sul nostro lido riservato a Battipaglia, a circa un'ora di auto dal sentiero.