Costa rocciosa con acqua turchese e grotte naturali nel Parco Nazionale del Cilento, zona Masseta
La costa di Masseta, nel Parco Nazionale del Cilento — foto: Wikimedia Commons contributor · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A sud di Agropoli la costa cambia carattere. Le spiagge larghe della Piana del Sele lasciano il posto a un litorale più frastagliato, fatto di promontori calcarei, calette raggiungibili solo dal mare e borghi che si arrampicano sulla roccia. È il Cilento, e da Battipaglia basta un'ora buona d'auto per entrarci: abbastanza vicino da essere una gita di giornata, abbastanza diverso dal nostro litorale da valere il viaggio.

Un parco tra i più grandi d'Italia

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è, per estensione, uno dei più grandi d'Italia, e dal 1998 buona parte del suo territorio è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia. Non è solo costa: dentro i suoi confini ci sono anche i monti Alburni, il Vallo di Diano e le grotte di Castelcivita e Pertosa. Ma è la fascia costiera, quella che va da Agropoli fino a Sapri, ad attirare chi cerca mare pulito e paesaggi diversi dal solito.

Palinuro e le sue grotte

Il nome più noto della costa cilentana è probabilmente Palinuro, frazione di Centola, con il suo promontorio a picco sul mare e le grotte che si possono visitare in barca: la Grotta Azzurra, la Grotta del Sangue, la Grotta delle Ossa. L'acqua qui assume tonalità che vanno dal verde smeraldo al blu intenso, e le insenature ai piedi del promontorio — come la spiaggia del Buon Dormire o quella dell'Arco Naturale — restano tra i tratti di costa più fotografati della Campania.

Consiglio pratico: in alta stagione l'accesso ad alcune calette del Cilento richiede parcheggi a pagamento lontani dalla spiaggia o l'arrivo in barca da Palinuro e Marina di Camerota. Se possibile, organizzate la giornata al mattino presto o verificate gli orari dei barcaioli locali prima di partire.

Marina di Camerota e gli spiaggioni

Proseguendo verso sud, Marina di Camerota è un altro punto di riferimento della costa: un borgo di pescatori che d'estate si anima, punto di partenza per escursioni in barca verso calette come Cala Bianca o Cala Bianchina, incastonate tra le rocce e raggiungibili solo via mare o con sentieri panoramici. Poco più a nord, verso Marina di Ascea, la costa si fa più bassa e sabbiosa, con lunghi arenili che offrono un'alternativa più comoda per chi viaggia con bambini piccoli.

I borghi dell'entroterra

Il Cilento non è solo costa. Salendo verso l'interno si incontrano borghi che hanno mantenuto intatta la loro struttura medievale, come Castellabate — reso celebre dal film "Benvenuti al Sud" — o San Severino di Centola, arroccato su uno sperone di roccia. Sono luoghi utili per intervallare le giornate di mare con qualche ora di visita a piedi tra vicoli, chiese e punti panoramici sulla costa sottostante.

Quando venire

Le spiagge più famose del Cilento, come quelle di Palinuro, in piena estate possono essere piuttosto affollate: giugno, la prima metà di luglio e settembre restano i periodi migliori per goderle con più calma, mentre l'acqua resta piacevole fino a inizio ottobre. Chi soggiorna a Battipaglia può facilmente alternare le giornate: il lido di casa per la routine quotidiana, una gita al Cilento quando si cerca un paesaggio diverso.

Da Pietra Marina, l'uscita autostradale più comoda per raggiungere il Cilento è quella di Battipaglia stessa sulla A2, proseguendo poi sulla statale 18 in direzione sud: un itinerario che tocca anche Agropoli e Paestum, per chi vuole organizzare una giornata più lunga.

Il Cilento a portata di gita da Pietra Marina

Soggiorna sul lido di Battipaglia e raggiungi in giornata le spiagge del Parco Nazionale del Cilento: la base ideale per esplorare senza rinunciare al mare di casa.